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Chi c'è davvero dietro CyberLeek? La possibile pista degli hacker russi e il mistero della build di GTA 6

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Autore GtaZone
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Chi c'è davvero dietro CyberLeek? La possibile pista degli hacker russi e il mistero della build di GTA 6

Chi c'è davvero dietro CyberLeek? La possibile pista degli hacker russi e il mistero della build di GTA 6

La nuova ondata di leak di GTA 6 ha aperto una domanda ancora più interessante dei contenuti stessi: chi si nasconde realmente dietro CyberLeek?

Da quando sono comparsi online i primi filmati, il nome CyberLeek è stato associato direttamente alla diffusione del materiale. Il gruppo ha pubblicato gameplay, immagini della mappa e ulteriori clip apparentemente provenienti da una versione interna di Grand Theft Auto VI, accompagnando il tutto con un manifesto contro alcune politiche di Rockstar e Take-Two.

Ma CyberLeek potrebbe non essere necessariamente il gruppo che ha materialmente effettuato l'attacco.

Nelle ultime ore, all'interno della community italiana di GTA TV sono emerse alcune ricostruzioni secondo cui la vera origine del materiale potrebbe essere collegata a un attacco informatico contro alcuni sviluppatori indiani di Rockstar, con un possibile coinvolgimento di hacker russi.

È una pista interessante, ma è fondamentale sottolinearlo fin dall'inizio: al momento non esiste una conferma ufficiale di Rockstar, Take-Two o delle autorità che dimostri questa ricostruzione.

La pista degli sviluppatori indiani

Una delle ipotesi che stanno circolando riguarda un dipendente di Rockstar India il cui computer di lavoro sarebbe stato compromesso.

Il nome maggiormente associato a questa teoria è quello di Gokul Chandran, animatore che ha lavorato presso Rockstar India. Nelle ultime ore sui social sono circolate accuse secondo cui il suo computer sarebbe stato compromesso ripetutamente e che proprio da quella violazione potrebbe essere stato ottenuto materiale relativo a GTA 6.

La storia, tuttavia, non è stata verificata indipendentemente.

Fonti che hanno analizzato la vicenda hanno sottolineato che non esiste, al momento, una prova pubblica che colleghi direttamente Chandran a CyberLeek o che dimostri che il suo computer sia stato la porta d'ingresso utilizzata per ottenere una build di GTA 6.

Questo non significa che l'ipotesi sia necessariamente falsa: significa semplicemente che non possiamo trasformarla in un fatto accertato.

E gli hacker russi?

La seconda parte della teoria è ancora più difficile da verificare.

Secondo le ricostruzioni emerse nella community, gli sviluppatori indiani sarebbero stati vittime di un attacco condotto da un gruppo di hacker russi. CyberLeek, in questo scenario, non sarebbe quindi necessariamente l'autore originale dell'intrusione, ma potrebbe essere il soggetto che ha ottenuto successivamente il materiale e ha deciso di renderlo pubblico.

Questa possibilità cambierebbe completamente la lettura dell'intera vicenda.

Invece di avere un singolo hacker che è riuscito ad entrare nei sistemi di Rockstar e che successivamente ha iniziato a pubblicare i contenuti, potremmo trovarci davanti a una catena di compromissioni e passaggi di materiale.

Al momento, però, non ci sono prove pubbliche sufficienti per stabilire che esista effettivamente un gruppo russo dietro CyberLeek. Anche alcune discussioni online che avanzano questa teoria la presentano esplicitamente come una speculazione.

Per questo motivo, GTA Zone considera questa pista possibile ma non confermata.

L'indirizzo IP in Germania non dimostra dove si trovi CyberLeek

Un altro elemento che ha attirato l'attenzione della community riguarda l'indirizzo IP associato al sito di CyberLeek.

Il fatto che il sito mostri un indirizzo riconducibile alla Germania, tuttavia, non permette di stabilire che il responsabile del leak si trovi fisicamente in Germania.

Anzi, se l'operatore utilizza una VPN, un proxy o un'infrastruttura intermedia, l'indirizzo visualizzato può semplicemente corrispondere al server attraverso il quale viene instradato il traffico.

Di conseguenza, Germania non significa necessariamente Germania.

E vale anche il discorso opposto: un'eventuale traccia tecnica riconducibile a un altro Paese non sarebbe sufficiente, da sola, a identificare la nazionalità o la posizione reale del leaker.

Il sito di CyberLeek, inoltre, avverte gli utenti di prestare attenzione agli account che imitano il gruppo e indica Telegram come canale ufficiale, mentre la stessa pagina sottolinea che molte delle informazioni circolate restano non verificate.

CyberLeek ha davvero una build completa di GTA 6?

Questa è probabilmente la domanda più interessante.

Alcuni dei filmati pubblicati nelle ultime ore hanno alimentato l'idea che CyberLeek possa avere accesso a una build giocabile di GTA 6. Alcune testate hanno infatti interpretato i nuovi video come una possibile prova di accesso diretto a una build funzionante.

Ma una build giocabile non significa automaticamente versione completa del gioco.

Ed è qui che entra in gioco una nostra considerazione.

I sondaggi di CyberLeek potrebbero raccontare una storia diversa

CyberLeek, prima della pubblicazione di alcuni contenuti, ha mostrato una selezione di clip e ha utilizzato dei sondaggi per decidere quali materiali pubblicare.

Questo dettaglio, secondo noi, merita attenzione.

Se il gruppo disponesse realmente di una versione completamente giocabile e aggiornata di GTA 6, ci aspetteremmo potenzialmente una quantità enormemente maggiore di materiale a disposizione: missioni, personaggi, attività, aree della mappa, sequenze narrative e contenuti che ancora non sono mai comparsi nei leak.

Invece, almeno per quanto abbiamo potuto osservare finora, la pubblicazione sembra concentrarsi su una selezione relativamente limitata di attività e situazioni.

Abbiamo visto guida, sparatorie, esplorazione, interazioni con il mondo di gioco e altre situazioni di gameplay. Ma questo non dimostra che CyberLeek possa liberamente giocare l'intero titolo dall'inizio alla fine.

Potrebbe trattarsi semplicemente di una porzione della build.

La questione Lucia è particolarmente interessante

C'è poi un altro elemento che, secondo la nostra analisi, rende difficile sostenere che CyberLeek abbia una build completa di GTA 6.

Stiamo parlando di Lucia, uno dei due protagonisti del gioco.

Rockstar ha mostrato Lucia in numerosi materiali ufficiali e i trailer hanno permesso alla community di ricostruire progressivamente alcuni aspetti della struttura narrativa e della progressione del gioco.

Nei materiali attribuiti a CyberLeek, però, non abbiamo ancora visto una quantità di contenuti relativi a Lucia paragonabile a quella che ci aspetteremmo se il leaker avesse realmente accesso all'intero gioco.

Questo, naturalmente, non costituisce una prova definitiva.

CyberLeek potrebbe deliberatamente evitare di pubblicare contenuti relativi alla storia per non bruciarsi il materiale più importante. Oppure potrebbe essere in possesso di una build nella quale alcune sezioni non sono accessibili.

Ma c'è una terza possibilità che, secondo noi, è altrettanto interessante.

Potrebbe essere una build limitata

La nostra ipotesi è che CyberLeek non disponga necessariamente di una build completa di GTA 6.

Se effettivamente il gruppo ha accesso diretto a una versione del gioco, potrebbe trattarsi di una build di sviluppo limitata, oppure di una porzione specifica del progetto.

In questo scenario, CyberLeek potrebbe avere accesso soltanto ad alcune attività, alcune missioni o determinate aree utilizzate internamente dagli sviluppatori per testare le funzionalità.

Questo spiegherebbe perché nei leak compaiono soprattutto elementi come:

  • guida;

  • sparatorie;

  • corse e inseguimenti;

  • interazioni con NPC;

  • esplorazione;

  • attività secondarie;

  • brevi sequenze narrative.

Una build di sviluppo può infatti contenere sistemi funzionanti senza necessariamente offrire l'accesso completo alla campagna.

E se CyberLeek avesse soltanto una parte del gioco?

È probabilmente lo scenario che riteniamo più plausibile, almeno sulla base del materiale pubblicato finora.

Immaginiamo, per esempio, che un attaccante sia riuscito a sottrarre dati da un computer appartenente a uno sviluppatore. Quel materiale potrebbe comprendere una build specifica utilizzata per il lavoro quotidiano, non necessariamente la versione completa che Rockstar utilizzerà al lancio.

Da lì, il materiale potrebbe essere passato ad altre persone fino ad arrivare a CyberLeek.

Questo spiegherebbe anche perché la quantità di contenuti pubblicati sembri relativamente controllata.

Naturalmente, non abbiamo la prova che sia andata realmente così.

È una ricostruzione basata sugli elementi disponibili e sulla natura dei leak.

CyberLeek potrebbe quindi essere solo l'ultimo anello della catena

Ed è proprio questo il punto più importante.

Il nome CyberLeek potrebbe identificare chi sta pubblicando i contenuti, ma non necessariamente chi ha effettuato l'attacco originale.

Potremmo quindi avere tre soggetti distinti:

1. La vittima: uno o più sviluppatori o workstation compromessi.

2. Gli autori dell'intrusione: il gruppo che avrebbe ottenuto illegalmente i dati.

3. CyberLeek: il soggetto che avrebbe successivamente ottenuto il materiale e deciso di pubblicarlo.

Al momento non possiamo confermare che questa catena sia quella reale. Ma è uno scenario tecnicamente possibile e spiegherebbe perché l'identità di CyberLeek sia ancora così difficile da determinare.

Take-Two sta cercando proprio queste risposte

La recente decisione di Take-Two di rivolgersi a Microsoft e Discord potrebbe diventare fondamentale.

La società ha infatti avviato una procedura per ottenere informazioni che possano aiutare a identificare le persone coinvolte nella diffusione dei leak. Le richieste alle piattaforme potrebbero permettere di ricostruire account, collegamenti e altri elementi utili all'indagine.

Questo significa che, mentre la community cerca di ricostruire pubblicamente la vicenda, Take-Two sta tentando di seguire una strada molto più concreta: risalire alle identità attraverso i dati delle piattaforme.

La nostra conclusione

A oggi, secondo noi, la teoria più interessante non è necessariamente quella secondo cui CyberLeek avrebbe semplicemente "rubato GTA 6".

La domanda corretta potrebbe essere:

da dove è arrivato il materiale che CyberLeek sta pubblicando?

La pista che porta a Rockstar India, agli sviluppatori compromessi e a un possibile gruppo di hacker russi è sicuramente da tenere d'occhio, ma non è ancora una ricostruzione confermata.

Allo stesso modo, non riteniamo dimostrato che CyberLeek abbia tra le mani una copia completa di GTA 6.

Il fatto che siano apparsi filmati provenienti da una build giocabile dimostra che qualcuno ha avuto accesso a materiale estremamente sensibile. Non dimostra, però, che quel qualcuno possa giocare l'intero titolo.

La selezione delle clip pubblicate, i sondaggi effettuati da CyberLeek e l'assenza, almeno finora, di una quantità significativa di contenuti legati alle fasi più avanzate della storia ci fanno pensare che potrebbe trattarsi di una build limitata o di una porzione specifica del gioco.

E se questa interpretazione fosse corretta, il vero pericolo per Rockstar sarebbe ancora maggiore: CyberLeek potrebbe non aver ancora mostrato tutto ciò che possiede.

Per ora, quindi, la situazione rimane aperta.

CyberLeek è davvero il gruppo che ha hackerato Rockstar? Oppure è semplicemente il nome dietro cui si nasconde chi ha ricevuto il materiale da altri hacker?

La risposta potrebbe arrivare soltanto quando Take-Two riuscirà a ricostruire l'intera catena del leak.


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